Aggregare per gradi: unire e non annettere

L’area metropolitana di Padova, come già scritto qui, è suddivisa in diversi comuni. Frammentata, per alcuni. Ricca di diversità, per altri. Noi sposiamo entrambe le definizioni: vogliamo un unico, grande comune che governi il territorio e sia un punto di riferimento per tutta la macroregione alpe-adriatica; ma vogliamo anche che i comuni della cintura urbana partecipino attivamente al processo e mantengano le loro identità. Bisogna quindi fare una piccola autocritica e smetterla di pensare all’annessione dei comuni dell’hinterland a Padova: deve invece essere un’unione, graduale e paritaria, di Padova e di tutti gli altri comuni. Le nuove dimensioni permetteranno inoltre di delegare alcune funzioni di governo sul territorio, in quelli che possiamo chiamare quartieri o municipalità (ci torneremo sopra prossimamente).

Bisogna quindi che ci siano l’assenso ed il coordinamento paritario di tutti i comuni interessati, anche all’atto pratico di quando andranno uniti i servizi dei comuni, dall’amministrazione alla polizia municipale ai mezzi pubblici ecc. Il processo può andare avanti per gradi, ed i comuni possono scegliere di aderire prima o dopo. Si potrebbe pensare ad una scaletta in 4 fasi distinte di unione

1) i comuni già oggi parte integrante dell’area urbana, sarebbero i primi ad unirsi:

  • Albignasego
  • Cadoneghe
  • Noventa Padovana
  • Padova
  • Ponte San Nicolò
  • Vigodarzere

2) i comuni che hanno grosse frazioni integrate nell’area urbana, ma il centro principale in una fascia più esterna:

  • Limena
  • Rubano
  • Saonara
  • Selvazzano Dentro
  • Vigonza

3) i comuni della fascia più esterna:

  • Abano Terme
  • Campodarsego
  • Casalserugo
  • Legnaro
  • Maserà di Padova
  • Mestrino
  • Montegrotto Terme
  • Villafranca Padovana

4) i comuni oggi parte della Città Metropolitana di Venezia (ci vorrà più tempo, e forse lunghe trattative istituzionali):

  • Fiesso d’Artico
  • Pianiga
  • Stra
  • Vigonovo

 

Nel prossimo articolo, vedremo come potrebbe essere organizzata la governance della nuova Padova.

 

 

Autore: Filippo Turturici

Annunci

3 pensieri su “Aggregare per gradi: unire e non annettere

  1. Pingback: Manette termali e comune unico | lacapitaledelnordest

  2. Pingback: Padova capitale: non siamo soli! | lacapitaledelnordest

  3. Pingback: La tentazione del non fare nulla | lacapitaledelnordest

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...