S-Bahn di Padova: un sogno possibile – 1

Un sistema ferroviario locale, metropolitano, suburbano, o come lo chiamano nei paesi tedeschi S-Bahn, è stato a lungo un sogno per i pendolari e una promessa per i politici veneti. Esso è uno degli eterni incompiuti della nostra regione, vittima della crisi economica ma soprattutto politica. Eppure, nel quadro della metropoli diffusa che è il Veneto centrale, esso sembrava (e direi che sembra ancora) il sistema migliore, e quindi necessario, per garantire una mobilità pubblica davvero di massa, in grado prima di tutto di fare concorrenza al trasporto su strada pubblico e privato, ed in secondo luogo di sopperire alle carenze infrastrutturali ed ai disagi dell’attuale offerta ferroviaria. Il trasporto su ferrovia, rispetto ai costi ed ai limiti dei sistemi di tram e metropolitana, è l’unico possibile game changer nel sistema dei trasporti padovani e veneti, e l’unica sorpresa è che non sia stato sviluppato decenni fa.

Per dimostrarne le potenzialità e l’efficienza, basta andare nelle aree metropolitane e nelle medie e grandi città europee che ne sono dotate, come Vienna, Monaco e Berlino tra le prime, ma anche città di dimensioni più simili a Padova ed hinterland come Berna, Graz o Salisburgo; e tante altre. Anche i maggiori centri del Nord Italia ne sono dotati: Milano, Torino, Bologna. Se infatti allarghiamo lo sguardo oltre i confini della città metropolitana, il potenziale bacino di utenza è di oltre 2 milioni di persone, in un raggio di 50km: la metropoli diffusa di cui si parlava sopra. Perché dunque restare indietro?

Purtroppo, il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) è ormai fallito, morto e sepolto, e bisogna prenderne atto: non è un orario cadenzato tra Padova e Venezia, con un paio di stazioni nuove, che può sostituirlo. Sarebbe dunque opportuno che la stessa Padova guidasse un sistema ferroviario locale, sul modello delle S-Bahn dei paesi tedeschi, che sarebbe anche migliore del precedente SFMR con una maggiore capillarità delle fermate. Come centro del Veneto, Padova diventerebbe anche centro di questa rete di trasporti. Essa potrà essere realizzata in totale collaborazione con RFI e con costi relativamente contenuti, dato che la maggioranza delle infrastrutture sono già presenti. La collaborazione sarà estesa alla Regione Veneto ed agli altri comuni interessati, che beneficeranno anch’essi della S-Bahn “padovana”.

La gestione dovrà essere assegnata tramite concorso europeo ad una società già esperta nel settore, eventualmente in consorzio con altre società; essa sarà rinnovabile, ovvero potrà decadere secondo gli esiti del successivo concorso. I tempi di tale revisione saranno decisi da una commissione tecnica, ma ci sentiamo di suggerire che l’assegnazione venga rivista ogni 20 o 25 anni, in modo da lasciare un tempo sufficiente a rientrare dagli investimenti necessari nell’esercizio della linea (es. acquisto di nuovi treni). Dovrà però poter decadere in anticipo, in caso di gravi e ripetuti disservizi. La governance dovrà comprendere sia i gestori, che i rappresentanti delle diverse realtà locali interessate, e coinvolgendo anche una commissione tecnica indipendente ed autonoma.

Per iniziare, abbiamo 5 assi che convergono sulla stazione di Padova:

  • Venezia
  • Vicenza
  • Rovigo/Montagnana
  • Castelfranco/Bassano
  • ZIP/Chioggia

Sono tutti già serviti da ferrovie, tranne il tratto dalla ZIP a Chioggia.

Gli scopi del progetto sono:

  • frequenza più elevata sui tratti più trafficati;
  • collegamenti garantiti alle località minori;
  • interscambio sempre possibile a Padova Centrale (attuale stazione RFI);
  • elevata capacità di trasporto passeggeri;
  • partenze dai capolinea delle singole linee ogni 20’ o 30’ nelle ore di punta.

Si può allora pensare a 6+2 linee, in apparenza alcune poco coerenti, ma in realtà funzionali agli interscambi ed al servizio locale:

  • S1 Vicenza – Padova – Venezia
  • S1 Exp Vicenza – Padova – Mestre – Venezia (solo queste 4 fermate)
  • S2 Rovigo – Padova – Venezia
  • S3 Bassano – Padova – Chioggia/Sottomarina
  • S4 Castelfranco – Padova – Montagnana
  • S5 Vicenza – Padova – Piove di Sacco – Rovigo
  • S6 Padova – Mestre – Treviso
  • S6 Exp Padova – Mestre – Treviso (solo queste 3 fermate)

S-Bahn_veneto-padovana

Si utilizzeranno le stazioni esistenti, eventualmente riadattate, e si costruirà una nuova stazione che sia funzionale per ogni quartiere/frazione/zona industriale attualmente non coperto. Un accesso pedonale da ambo i lati della linea ferroviaria dovrà essere garantito per ogni stazione; laddove possibile, la stazione sarà dotata anche di adeguato parcheggio per automobili e biciclette.

Nel prossimo articolo, entreremo maggiormente nel dettaglio delle linee e delle stazioni, ed anche di possibili altre linee, come quella per l’Aeroporto di Venezia.

 

(si ringrazia Wikipedia Commons per l’immagine di copertina)

 

autore: Filippo Turturici

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7 pensieri su “S-Bahn di Padova: un sogno possibile – 1

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