Trasporti a Padova: e la ferrovia?

Abbiamo già presentato le nostre idee sulla costruzione di una S-Bahn per Padova, principalmente sul modello tedesco, qui e qui. Oggi però vogliamo esaminare un’altra opzione, in realtà più ridotta e quindi non riconducibile alla S-Bahn, ma più rapidamente ottenibile. Parliamo del servizio ferroviario locale, esteso ai quartieri cittadini.

Il modello potrebbe essere quello di Genova. La città attuale, che tutti conosciamo come uno dei maggiori centri portuali ed industriali italiani, in realtà nasce nel 1926 dall’unione di diversi comuni alla Genova vera e propria. Siccome, tolte le recenti linee AV, in Italia praticamente non si costruiscono più ferrovie da un secolo, la Grande Genova si è ritrovata con una stazione (a volte anche due) in ogni quartiere servito dalla ferrovia, in corrispondenza dei comuni aboliti. Questo permette un servizio ferroviario locale abbastanza capillare che però, lo ripetiamo, non è quello di una S-Bahn (che garantisce un servizio più efficiente, capillare e mirato): tuttavia, funziona affiancando il trasporto pubblico locale, e spostando decine di migliaia di passeggeri urbani ogni giorno, solo usando i normali treni regionali.

Il progetto è dunque abbastanza semplice. Si articola sul costruire 8 nuove stazioni, complete di parcheggio per automobili e biciclette, ed accessi ciclo-pedonali anche sul retro laddove vi siano zone residenziali o parchi:

  • sulla linea per Vicenza: Montà, Rubano;
  • sulla linea per Bologna: Brusegana-Chiesanuova (possibilmente usando gli spazi connessi a Padova Campo di Marte), Mandria;
  • sulla linea per la ZIP: Friburgo-ZIP Nord, Camin-ZIP Sud;
  • sulla linea per Venezia: San Lazzaro (già progettata ed approvata);
  • sulla linea per Bassano: Arcella.

Come si può notare, sono circa la metà di quelle proposte per la S-Bahn. I lavori sulle linee sarebbero relativi solo al raddoppio del ponte sul Brenta della linea per Bassano, ed al raddoppio del tratto che attraversa la ZIP Nord. Più un necessario adattamento della rotonda sotto il cavalcavia di Via Venezia:

  • mantenere il doppio passaggio a livello,col rischio però di creare code secondo la frequenza dei treni;
  • costruire un doppio sottopasso.

La seconda soluzione sarebbe vantaggiosa sia per il traffico, sia per creare spazio per le banchine della stazione: che così, più centrale, servirebbe meglio sia le zone commerciali ed industriali a sud, con clienti e pendolari, sia gli isolati residenziali e la zona commerciale Giotto-Auchan a nord di Via Venezia.

Le linee servirebbero dunque un po’ tutte le tipologie dell’utenza: abitanti lavoratori e non, studenti, pendolari esterni ecc. Sempre con interscambio a Padova (Centrale). Funzionerebbe con un biglietto integrato con quello di bus e tram, che suggeriamo non limitato a Padova ma esteso all’area metropolitana, in modo da creare un primo vero sistema di trasporto pubblico metropolitano. Il servizio rimarrebbe in carico a Trenitalia ed ai suoi treni regionali – ovvero a chiunque gestirà il trasporto ferroviario locale in Veneto – che dovrebbe da par suo impegnarsi e garantire un servizio cadenzato ogni 30′ dalle 7 alle 19 (15′ verso Venezia durante le ore di punta), ed ogni 1h il primo mattino e la sera (con servizio almeno dalle 5 alle 23).

Un ultimo intervento, da concordare con RFI e Trenitalia e a carico loro, sarebbe quello di collegare la ZIP con Piove di Sacco se non Chioggia-Sottomarina, via Legnaro-Agripolis, mediante una nuova linea ferroviaria. Sarebbe attuabile sia in parallelo al resto del progetto, sia in un periodo successivo all’entrata a regime del servizio se tornasse meglio come tempi e costi.

Amplierebbe dunque in maniera importante, ma con costi ed interventi minori, il servizio pubblico in città e nell’area metropolitana, rendendo accessibili i quartieri residenziali così come le zone industriali. Garantendo lo spostamento di decine di migliaia di persone ogni giorno, e parallela e proporzionale riduzione di traffico ed inquinamento. Insomma, un progetto che a nostro parere la giunta comunale dovrebbe far suo, sempre nell’ottica di lungo periodo di costruzione della S-Bahn, ma ottenendo intanto risultati immediati a poco prezzo.

 

autore: Filippo Turturici

Annunci

6 pensieri su “Trasporti a Padova: e la ferrovia?

  1. Pingback: Plebiscito: più politica che sport | lacapitaledelnordest

  2. Pingback: Un aeroporto piccolo piccolo | lacapitaledelnordest

  3. Pingback: Trasporto pubblico: così non va | lacapitaledelnordest

  4. Pingback: Padova capitale: non siamo soli! | lacapitaledelnordest

  5. Pingback: Stadio a Padova: un’eredità pesante, tre domande | lacapitaledelnordest

  6. Pingback: Stadi di Padova: vince lo status quo, una proposta alternativa | lacapitaledelnordest

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...