Stadi di Padova: vince lo status quo, una proposta alternativa

Con le parole dell’assessore allo sport Bonavina di oggi, possiamo mettere una pietra sopra al progetto di un Plebiscito “calcistico” e di un abbandono (almeno temporaneo) dell’Euganeo. Argomento trattato precedentemente qui, qui e qui. Avevamo sentito giorni fa la prima intervista a Bonavina,  col progetto palesemente irrealizzabile di tornare a giocare all’Appiani, anche solo temporaneamente. Continua a leggere

Un centro vivo, con negozi e mercatini: è ancora possibile?

Il titolo si apre volutamente con una domanda: ma non è quella che si sono posti alcuni commercianti, qualche settimana fa sotto il Salone. Negozi e mercatini possono e devono convivere, ed i secondi non sono lì a “rubare” i clienti ai primi. Anzi, al contrario, i mercatini di vario genere possono essere un’utile attrattore di turisti e dunque clienti da fuori città, anche per gli esercizi commerciali stabili del centro di Padova. In questa ottica si inserisce anche la nostra proposta per i mercatini di Natale “in grande” a Padova. Continua a leggere

Stadio a Padova: un’eredità pesante, tre domande

L’eredità degli stadi a Padova è pesante. Dopo alcuni decenni di carenza di impianti di alto livello, insieme al progressivo invecchiamento del glorioso Appiani, la frenesia “sportivo-edilizia” degli anni ’80-’90 partorì due grandi stadi, destinati al calcio ed all’atletica l’Euganeo (sostituendo così Appiani e Colbachini), ed al rugby il Plebiscito (al posto del Tre Pini ed in parte sempre dell’Appiani). Il problema fu che il fiume di denaro speso Continua a leggere

Una maratona bellissima, ma un po’…onta!

La Padova Marathon del 23 aprile ha avuto un grande successo, e di questo ne siamo ben contenti! Meno di successo, però, è stata l’organizzazione riguardo alla pulizia successiva all’evento. Vedere il Prato puntellato di mucchietti di spazzatura, e di singoli rifiuti spazzati via dal vento di quel giorno, non è certamente stato un bello spettacolo: anzi, possiamo proprio definirlo degrado. Che, come scritto nei giorni scorsi, non è solo criminalità. A pulire, un solo isolato camioncino di APS (eravamo intorno alle 18:30).

E’ questa la Padova che vogliamo mostrare a turisti e pellegrini, ma anche ai padovani stessi? Credo proprio di no: per l’anno prossimo, quindi, ci auguriamo una migliore organizzazione anche di questi aspetti minori e un po’ sporchi.

 

autore: Filippo Turturici

Caserma Piave: finisce un’era, ne inizia un’altra

Dopo anni di attesa da parte degli abitanti del quartiere, finalmente viene chiarito il futuro della Caserma Piave: che, come già preannunciato qualche mese fa, passerà all’Università di Padova. Lo storico edificio, sede del distretto militare per diverse generazioni di padovani, era stato edificato dagli austriaci su quel che rimaneva dell’antica chiesa di Sant’Agostino e dell’annesso convento degli agostiniani. Continua a leggere

Vuoto di potere e degrado

La nostra città, anche ad occhi foresti, non appare l’isola felice che potrebbe essere, a guardarne i monumenti o i percorsi fluviali. C’è un senso di pace e bellezza, che però si perde in un senso di disagio, a volte di fronte a manifestazioni becere, altre volte in maniera meno palpabile. Non ci si sente sicuri né si vede una città pulita e tranquilla come vorrebbe essere: il degrado avanza, verrebbe da dire. Continua a leggere

Eccellenza universitaria

L’Università di Padova, alma mater per molti di noi padovani e anche per molti altri veneti e non (in passato anche tanti stranieri, europei…) ottiene il riconoscimento come miglior ateneo italiano per la ricerca. Un premio ottenuto grazie a numerosi dipartimenti e facoltà, professori e ricercatori insieme, ma che sicuramente affonda le proprie radici nella sua plurisecolare e gloriosa storia. Continua a leggere